Dall’inizio del 2020 il senno ha abbandonato il mio paese. Una gran parte della popolazione è come ipnotizzata da quasi due anni, ormai disposta a seguire in maniera acritica tutto ciò che le istituzioni e i suoi spin doctors impongono. TV e social network sono stati un veicolo di “contagio” delle anime formidabile, manipolando l’opinione pubblica con il miraggio del ritorno alla normalità. C’è chi ha pagato un prezzo salatissimo al SARS-CoV-2 morendone, e chi lo paga subendo le vessazioni di un sistema viepiù oppressivo, mentre gli spazi per le coscienze libere si fanno sempre più angusti. Eppure il virus è sempre con noi, infischiandosene di tutto e di tutti. Per rispetto a me stesso e a chi amo, per non tradire i miei principi e tutto quello che ho imparato in anni di studi, non posso non denunciare la gravità di quanto stiamo vivendo: la sistematica violazione dello stato di diritto, la repressione del dissenso, la censura del pensiero critico, l’incapacità al potere, l’offesa alla ragione e alla libertà, l’abuso della parola scienza, la mancanza di senso delle proporzioni spinta sino al parossismo.

La spiegazione delle motivazioni di questo dissenso richiedono molto spazio e mi rendo conto che senza di esse il rischio di essere vittima di pregiudizi e classificazioni sommarie è concreto, ma l’accelerazione velocissima del corso degli eventi mettono al primo posto l’urgenza di lasciare traccia di una denuncia e di una presa di distanza inequivocabile da chi, aimé, tutto questo governa e impone.


Alcune precisazioni:

Non sono mai stato tra quelli che hanno negato l’esistenza del Covid, tantomeno l’esistenza di tantissime vittime.

Non si tratta di una banale influenza.

Non sono tra quelli convinti che dopo la vaccinazione sia possibile attaccare una calamita o che vengano iniettati microchip o altre teorie bislacche. Penso piuttosto che il proliferare di queste fantasie assurde sia perfettamente funzionale alla propaganda di sistema.

Per quanto posso capire consultando i dati che ho disposizione, riconosco ad oggi, una significativa efficacia dei vaccini, in modo particolare in certe categorie più esposte.

Credo fermamente nella libertà di cura. No-vax e pro-vax sono categorizzazioni funzionali a tecniche di divide et impera. Esistono persone dietro cui ogni scelta è figlia di motivazioni diversissime su cui non è lecito emettere sentenze sommarie. Tutti hanno uguale dignità e vanno rispettati per le loro scelte, che siano vaccinati o meno.

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