Riporto brevemente alcune linee guida che mi sono dato per l’elaborazione del mio nuovo sito personale:

Nessun Framework

Recentemente, per lo sviluppo dell’interfaccia grafica di una web-app, ho avuto modo di lavorare e studiare in maniera approfondita material design lite, un framework sviluppato da Google fedele alle specifiche del Material Design. Se da un lato mi ha consentito di ridurre molto i tempi di sviluppo, dall’altro è stata l’occasione per studiare un sistema di scrittura delle classi CSS che ho trovato flessibile, solido e di facile utilizzo. Naturalmente, come tutti i framework che devono essere onnicomprensivi, c’è un po’ di tutto. A me serve molto di meno, ma la logica della struttura che ho avuto modo di approfondire me la tengo come base di partenza.

Meno Javascript

Javascript è in molti casi indispensabile. Nel corso dello sviluppo di un’interfaccia grafica, appoggiandosi su Javascript, spesso si arriva prima e in maniera più comoda al risultato. In qualche caso non ci sono alternative. Ma ci sono delle situazioni in cui diventa una scorciatoia per sistemare un codice mal progettato, una specie di “doping” che poi si paga in termini di leggerezza e facilità di manutenzione.

Più CSS3

Basta preoccuparsi dei browser più vecchi. Se perderò il contatto di qualche Hiroo Onoda, che proprio non vuole fare a meno di Internet Explorer 8, pazienza, voglio sfruttare appieno le potenzialità di CSS3 senza troppe limitazioni.

Flexbox

Dopo anni di costruzioni di layout basati su position e float è tempo di affidarsi, senza troppi rimpianti, alla CSS3 Flexible Box. Per ora CSS Grid Layout può attendere.

 

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